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Intervista a Franco Tinghino, Responsabile Uff. Coordinamento e Innovazione Operations di BPER Banca

28 Febbraio 2020 News

Abbiamo incontrato Franco Tinghino, Responsabile Uff. Coordinamento e Innovazione Operations di BPER Banca e gli abbiamo posto le seguenti domande.

Quali vantaggi avete avuto implementando una strategia di Intelligent Automation? Ha dei dati a supporto?

Quando abbiamo avviato il primo progetto pilota di automazione tramite la Robotic Process  Automation alla fine del 2017 avevamo delle forti aspettative in termini di efficientamento e saving.  
Ma già dopo i primi sei mesi  di sperimentazione, con 12 processi articolati gestiti con l’ausilio dell’RPA, ci siamo resi  conto che era necessario un framework di orchestrazione dei  BOT più evoluto rispetto a quello ottenuto out of the box.
L’operatività d’esercizio dovuta alla gestione degli scarti, alla gestione delle ripartenza dei  BOT a fronte di incident operativi , così come l’efficientamento delle schedulazioni sulle risorse disponibili si era rilevata avere un peso maggiore rispetto a quello immaginato inizialmente. Abbiamo integrato l’infrastruttura informatica di robotica con la piattaforma di maintenance attualmente in essere in banca.
Per trarre più valore dagli investimenti fatti e ulteriori benefici dall’Intelligent Automation, abbiamo definito una soluzione che faciliti l’utente finale nel presidio dei BOT unattendend: un BPM e un sistema di process mining con funzioni predittive, MyInvenio, si sono rilevati la scelta vincente.
Con la messa a terra di questi componenti oggi gestiamo in modo efficiente 40 processi operativi con oltre 400 task robotizzati.

Inoltre, l’ultimo step orientato all’Intelligent Automation, è stato quello di introdurre una componente di AI. E’ noto come molti processi bancari sono innescati e/o governati da fonti documentali.
Avevamo già realizzato con successo alcune automazioni RPA utilizzando un sistema OCR per estrapolare dati da documenti strutturati, ma la vera sfida è stata quella di riuscire ad utilizzare in input anche documenti destrutturati. Grazie all’ausilio della AI e del machine learning oggi siamo in grado di  interpretare cognitivamente documenti destrutturati ed estrarre i dati necessari alla relativa gestione nelle procedure informatiche.

  • Come avviare un percorso di cambiamento culturale per massimizzare le opportunità offerte dai nuovi strumenti di automazione?

Le parole chiave per avviare il un vero cambiamento culturale e consentire l’adozione efficace delle nuove tecnologie sono “approccio disruptive” e “coinvolgimento di tutta la squadra operativa”.
L’approccio disruptive è necessario per scardinare consuetudini e atteggiamenti noti come “si è sempre fatto così” ed intaccare le “confort zone” operative che le persone si creano nel tempo.
Una volta individuata l’area su cui intervenire,  abbiamo stabilito di effettuare una analisi con la metodologia Lean Six Sigma sui processi presi in esame per l’efficientamento.
L’analisi Lean prevede il coinvolgimento proattivo di tutta la squadra nell’individuare il miglior processo da seguire, con l’obiettivo di uniformare e standardizzare le fasi operative in modo da far emergere quelle potenzialmente aggredibili dall’RPA.
Ed è stato proprio questo coinvolgimento e questa condivisione che ha consentito di superare le consuete resistenze al cambiamento e la diffidenza alle nuove soluzioni tecnologiche.
La contestuale diffusione della cultura del miglioramento continuo si è dimostrata inoltre presupposto indispensabile per il mantenimento dei benefici ottenuti nel tempo.

Franco Tinghino sarà speaker della 4a di RPA & Intelligent Automation e interverrà durante il Panel "AI Tools – come far leva su NLP, OCR e machine learning per raggiungere l’Intelligent Automation?"

Non perderti il suo intervento ti aspettiamo a RPA& Intelligent Automation 2020 di IKN Italy!