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Quali sono le principali criticità derivanti dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica e come pensate di affrontare aziendalmente ?

Risponde Manuel Volpe, Responsabile Fatturazione mercato PMI in EDISON

  • Quali sono e come pensate di affrontare aziendalmente le principali criticità derivanti dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica?

La presenza di un nuovo soggetto all’interno processo rappresenta, già di per sé, una criticità soprattutto per le società dai grandi volumi.

L’impatto informatico/tecnologico, in tal senso, è solo una delle tematiche da affrontare (in termini di sviluppo e manutenzione), ancor più se il soggetto in questione rappresenta di fatto l’ADE che attesterà la fiscalizzazione della fattura.

Le società di vendita si sono interrogate sulle migliori modalità di implementazione progettuale: invio contestuale e parallelo (analogico e verso il SDI) o attendere l’ok di quest’ultimo prima di inviare la bolletta “canonica” verso il cliente finale? Ognuno avrà fatto la propria scelta ed ognuno dovrà, di conseguenza, affrontare una serie di criticità che deriveranno dalla stessa.

Ma, indipendentemente dalla linea decisionale suddetta, le questioni restano le medesime:

  • Quanto sarà performante la risposta dello SDI? Sappiamo che l’ADE garantirebbe il riscontro entro 5 gg ma, dando per certo tale lasso temporale, il grosso del volume sarà più vicino ai 5 gg o in prossimità delle poche ore? Solo la storia potrà parlare in tal senso ed è inutile sottolineare le problematiche derivanti soprattutto nel primo scenario (risposta più verso i 5 gg). Per chi avrà scelto di attendere l’ok, ciò significherà inviare l’analogico con un ritardo notevole (con tutti i problemi che ne derivano); per chi avrà optato per un invio contestuale, l’idea che il cliente possa ricevere una fattura inviata tramite (ad esempio) via e-mail ma non ancora avallata dal SDI rappresenta, di fatto, un rischio in termini fiscali e credito/incassi (con inevitabili ripercussioni verso il Servizio Clienti);
  • Quale sarà la % di scarto rispetto ai flussi inviati considerando le molteplici motivazioni riportate nell’allegato tecnico dell’ADE? Tutto dipenderà, in primis, dall’allineamento (si spera elevato) tra il Database dell’ADE e le Customer Base delle società di vendita. Una percentuale alta di scarto provocherebbe un notevole impatto in termini di processi/operatività nonché altissimo rischio entropia nei confronti dei clienti finali;

Aziendalmente ci si è predisposti innanzi tutto con una bonifica massiva della Customer Base (CF e P.IVA) tentando con molti mezzi il recupero di quelle casistiche poco “limpide” di dati anagrafici, prevalentemente agendo contattando il cliente, ma anche facendo ricorso agli strumenti (decisamente complicati!) messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

In secondo luogo, la decisione sopra citata se optare per l’invio contestuale o l’invio differenziato ha sottointeso tutta una serie di valutazione in termini di costi/benefici/impatti di sistema tutt’altro che semplice. Nel primo caso l’impatto sui sistemi sarà stato, tendenzialmente, meno gravoso ma la gestione delle criticità richiederà una maggiore operatività a valle. Chi avrà invece optato per il secondo scenario, al costo di un intervento sul processo maggiormente impattante, si gioverà di poter gestire le criticità con meno impatto verso i clienti e con azioni limitatamente al perimetro interno aziendale.

 

  • Come pensa che inciderà la prescrizione breve nei processi aziendali? In quale ramo aziendale (luce, gas o acqua) saranno più impattanti?

La prescrizione breve, già a regime per la commodity elettrica, ha e soprattutto avrà sempre più un impatto notevole sui processi aziendali.

Va da sé che, a causa della natura delle misure derivanti dall’obsolescenza dei contatori (nessuna trasmissione elettronica del dato verso il Distributore), l’impatto sul gas e servizio idrico sarà ovviamente maggiore rispetto a quello sull’energia elettrica (elevata percentuale misure stimate con conseguente alto numero di conguagli).

L’aspetto critico della normativa riguarda, oltre a quanto sopra citato, anche il tema delle “responsabilità” delle operazioni di conguaglio: responsabilità del Distributore, del Venditore e del cliente finale. Tale classificazione pone diversi interrogativi in merito a come/quando una responsabilità pende sui diversi soggetti sopra citati proprio perché, sulla base di ciò, le azioni saranno differenti in quanto diverse le pendenze e il funzionamento dell’eccepimento.

Il dialogo col distributore risulta pertanto da rafforzare e con tutta probabilità sarà necessario tracciare in maniera certificata (nuovi flussi, nuovi processi) alcune di queste fasi (es: tentativi andati a vuoto del distributore di raccogliere la misura presso il punto).

Manuel Volpe, Responsabile Fatturazione mercato PMI in EDISON sarà Speaker al Convegno Billing & Payment 2019 nella sessione Billing, guarda l'agenda