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Le nuove frontiere dell’industria 4.0 per la catena alimentare: intervista a Antonio Nespoli Group Research, Development and Quality Quality&Food Safety Governance and TPA Barilla

Quali soluzioni in termini di qualità, innovazione e sicurezza è necessario integrare per garantire la sicurezza alimentare in filiera

26 Marzo 2018 Interview Food

A seguito del Piano Calenda rivolto allo sviluppo economico e industriale si stima che il 61% delle imprese sta investendo in piani di Industry 4.0 portando entro il 2030 una crescita del 25% dell’industria manifacturing per un giro d’affari di circa 1.7 miliardi di euro.

Le aziende si trovano a ridefinire il Digital Readiness, ovvero comprendere come leggere le opportunità delle nuove tecnologie e come valutare e definire le skills operative necessarie.

Un grande beneficio nella riuscita dello sviluppo industriale è, per le aziende, saper identificare e classificare le utilità delle tecnologie focalizzando gli investimenti volti a:

  • Sviluppare una connected factory grazie all’IoT
  • Implementare soluzioni di Cloud manufactuting e di Industrial Analytics
  • Automatizzare i processi grazie alla realtà aumentata, scanner e printing 3D e wearable technology

Automazione e Robotica ridefiniscono la relazione uomo-macchina. Come la tecnologia può ridefinire il processo produttivo? Quali impatti per il controllo qualità lungo la filiera di produzione?

La tecnologia se unita alla conoscenza, alla modellazione dei processi produttivi, alla gestione della filiera, può dare grandi benefici sia agli aspetti di qualità che di food safety.

Ad esempio :

Per la parte quality si pensi alla possibilità di controllare online i parametri di processo e quindi di anticipare eventuali derive qualitative. Per essere efficiente però è necessario capire cosa misurare, quali variabili influenzano il risultato finale.

Sui temi di Food safety invece un altro utilizzo della tecnologia sarà la verifica della Food Integrity, la riduzione cioè del rischio di frodi attraverso una applicazione più diffusa e puntuale della tracciabilità. Ma anche in questo caso la tecnologia va affiancata alla conoscenza e alla gestione del processo di approvvigionamento. Per essere sicuro di cosa sto ricevendo devo avere non solo la piattaforma di gestione (il software), ma anche ingaggiare i fornitori e far si che inseriscano le informazioni e garantire la loro affidabilità.  

Sicurezza sui luoghi di produzione, intesa sia verso l’uomo che verso l’impresa. Come ridefinire la produzione, la componente logistica i processi di manutenzione e qualità con l’innovazione tecnologica nel rispetto delle normative vigenti?

Tutto ciò che è sicurezza ha sia una componente di gestione che è facilitata dall’introduzione della tecnologia ma anche una componente culturale che, sfortunatamente è molto poco influenzata dagli avanzamenti tecnologici. Lo sviluppo della cultura della sicurezza e della qualità è una delle sfide più importanti da portare avanti nelle industrie del futuro.

Automazione e Cloud: come gestire il dato ottenuto per la realizzazione di piani di intervento strategico mirato alla conservazione e interpretazioni delle informazioni ottenute?

Uno dei paradossi dell’uomo moderno è che mano a mano che le informazioni a disposizione aumentano con l’accesso alla conoscenza grazie alla rete, proporzionalmente incrementa il nostro livello di ignoranza. Non riuscendo a processare tutte le info potenzialmente a disposizione, la vera sfida per gli anni a venire sarà l’identificazione dei sistemi che ci aiutano a selezionare ciò che è importante in un particolare contesto. L’intelligenza artificiale sarà la risposta?

Riduzione dei costi e dei tempi di produzione, come è possibile?

L’integrazione dei sistemi, lo sviluppo di una sempre più accurata modellazione previsionale, tecniche di misura online, introduzione di controlli sempre più online, diffusione della cultura della qualità, analisi continua dei feedback provenienti da filiera, produzione, logistica e consumatore finale sono alcuni dei tools che aiuteranno a raggiungere questi obiettivi. 

Change management socio demografico, come cambia il concetto di lavoro con l’industria 4.0?

Andremo verso un mondo in cui l’uomo dovrà contribuire ai processi attraverso tutto ciò che non è prevedibile e ripetibile, sfruttare in altre parole quelle caratteristiche che ci rendono diversi dalle macchine: la creatività, la capacità di astrazione e di pensiero laterale, la forza di lavorare in gruppo per un fine unico, la cultura. Il change management sarà difficile come tutti i cambiamenti, ma non ci sono altre strade, dovremo usare la nostra abilità di adattarci ad un mondo nuovo.