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L’esperienza del viaggio: cosa rappresenta e quali sono gli scenari futuri

11 Febbraio 2018 News

“Sono le 8.15, ben svegliato”. La voce di Casa mi sveglia dolcemente, accompagnata dalla overture della Cavalcata delle Valchirie. “Ho pensato fosse l’ideale per iniziare la settimana al meglio e darti la giusta carica visto gli appuntamenti che hai in agenda.” commenta Casa mentre mi alzo e procedo a fare la doccia e vestirmi. “Ti ho fatto dormire 15 minuti in più perché oggi le condizioni di traffico sono ottimali, Macchina sarà alla porta tra nove minuti, il cappuccino è pronto!”.

Mentre esco dalla porta e salgo a bordo di Macchina mi domando come era la vita prima, come cercando di andare a recuperare un ricordo ancestrale, una memoria d’infanzia; eppure sono passati solo 10 anni dall’introduzione delle auto a guida autonoma ed elettriche. Mentre Macchina procede verso il mio primo appuntamento la osservo, forse per la prima volta con attenzione; ci sarò già salito? Mi ha accompagnato in uno dei miei precedenti viaggi? 

L’interno è perfettamente pulito, igienizzato e profumato, comodo e spazioso, ideale per prepararsi all’incontro o rilassarsi un attimo; proprio come ci si aspetta da una Macchina monoposto. La guida, adeguata naturalmente alle mie aspettative, agile, briosa e dolce al contempo, mi trasmette il giusto senso di urgenza senza che ci sia la preoccupazione di un ritardo. Mentre sto finendo di preparare i documenti per l’incontro, Ufficio mi comunica che l’appuntamento del pomeriggio è stato ritardato di due ore; Casa ha già comunicato agli invitati per cena che l’orario è stato spostato alle 20.30 e aggiornato il menù di conseguenza.

“Prevedo arriveremo circa dieci minuti in anticipo” mi dichiara fieramente Macchina, da quando provano sentimento? Sono io che ho iniziato a personificarle? “Macchina per cortesia fammi fare l’ultimo tratto a piedi” “Perfetto, la lascio a 1.3 Km di distanza, è la distanza che lei dovrebbe percorrere con agio in 10 minuti”. Sceso dalla machina mi godo il silenzio del centro di Milano e percepisco il lieve profumo della neve caduta stanotte sulle montagne; senza indugio proseguo vero l’appuntamento seguendo le indicazioni olografiche.

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Massimo Savazzi, CX Sales Development Manager Italy, Oracle