Procurement Forum 2022
Contenimento della Spesa e Reperibilità delle materie Green nei mercati EU ed Extra EU 05 Maggio 2023 Milano - Novotel Ca Granda

 L’unico evento per fornire ai CPO  strumenti operativi di global sourcing  e per sviluppare una supply chain 100% digitale e sostenibile

L'Italia, nel 2020 aveva visto il Pil arretrare dell'8,9% a causa della pandemia. Il 2022, grazie al PNRR era l’anno con una previsione di crescita del 6%, si trova invece a fare i conti con un aumento dei prezzi a causa del conflitto Russo Ucraino e delle pesanti sanzioni alla Russia che fanno infiammare il costo delle materie prime: da quelle energetiche come gas (+40%) e petrolio (arrivato a 130$al barile) fino a quelle alimentari, come pane e pasta (fra il 9 e il 12%).

Difficoltà nel reperimento delle materie prima e aumento dei prezzi internazionali di materie prime e alimentari comporta un maggior costo delle importazioni italiane, soprattutto per quelle di beni energetici.
Come sono state riviste queste stime un mese dopo l'attacco russo?
Il costo delle importazioni delle materie prime aumenta di 75 miliardi di euro in più rispetto al 2019 e di 63 miliardi rispetto al 2021. È proprio il gas naturale a determinare questa maggior tassa pagata dall'Italia: rispetto al 2019, sarebbero circa 50 miliardi in più nello scenario di prezzi "pre-crisi". Al secondo posto ci sono cereali, rame e alluminio.

Non c’è pace, nemmeno per i trasporti e la logistica delle merci.

A preoccupare il trasporto su rotaia che potrebbe interessare la merce in arrivo dalla Cina verso l’Unione europea, causando rallentamenti nella distribuzione delle merci.
Il trasporto via mare, fa i conti con le tariffe al rialzo entrate in vigore ai primo marzo per passare il Canale di Suez.
Non mancano le ripercussioni sul traffico aereo. Nessun aereo sorvola più non soltanto i cieli ucraini, ma anche quelli della Bielorussia, della Moldavia, della parte orientale della Romania e della fascia occidentale della Russia.
L’invasione russa ha colto impreparati circa 12mila camionisti stranieri in transito o in consegna in Ucraina. Ritardando le consegne a causa dell'aumento del prezzo carburante.

Come riconfigurare processi e modalità operative per avere supply chain competitive e sostenibili?
Quale è il ruolo del buyer nelle trattative internazionali?

Ascolta le esperienze di oltre 20 CPO del mercato italiano, partecipa alle tavole rotonde, confrontati con i leader del mercato internazionale amplia la tua rete di contatti e ispirati dai più influenti case study per sviluppare nuove strategie e soluzioni tecnologiche che favoriscano interoperabilità e agilità aziendale.

I CPO nel corso del 2022 affronteranno le seguenti sfide:

  • rivisitare quasi completamente i budget di spesa, monitorando la volatilità della domanda a livello globale per garantire una ripresa sostenibile dei consumi e del mercato
  • gestire i nuovi flussi di liquidità ridotti a causa dalle restrizioni doganali e di trasporto a livello internazionale
  • scegliere nuovi mercati, contenere le perdite e i costi causate da supply chain interrotte
  • conoscere effetti e conseguenze nelle partnership internazionali del conflitto russo-ucraino: dalla negoziazione ai prezzi fino alle difficoltà di approvigionamento e costi produttivi 

 

SPONSOR