Report Advisory Board CDO e Data Scientist Information Technology Forum ’18

cdo

Cultura Digitale, Competenze, Approccio al dato, Analytics, Robotics, Wearable, IoT

Sono queste le parole chiave emerse dall’advisory board di Information Technology Forum 2018 dove erano presenti:
– Roberto Caporicci Data Scientist VODAFONE
– Marco Santoni Data Scientist BREMBO
– Simone Arcieri Pricing&Data Analyst AUCHAN Retail
– Giulia Peruzzotti Clinical Coordinator Clinical Trial Office IEO
– Francesco Fragale Chief Data Officer SGSS

  1. Alfabetizzazione Digitale: Dove sta il Digital in azienda? Qual è il rapporto con la Direzione dei Sistemi Informativi e con il Marketing?

Di cultura digitale se ne parla da sempre. Spesso però, il digitale non si trova nei processi e nelle operations tanto quanto si trova, ad esempio, nel CRM.
Oggi esistono sempre più figure connesse all’interno di funzioni trasversali, come il Data Scientist e il Data Designer.

Il rapporto tra Marketing e IT deve essere integrato.

L’automazione dei processi risulta più integrata in aziende che non hanno un team dedicato, ma hanno inserito queste funzioni nei differenti reparti.

Il valore aggiunto deve essere sempre e comunque il servizio al cliente, in ottica di strategia customer centric.

Nonostante la digitalizzazione non sia ancora ultimata, un punto principale risulta essere l’Industry 4.0, per ridurre al minimo il margine di errore umano.

  1. Big Data & Analytics: in che modo l’aumento di dati strutturati ha aumentato i profitti e ottimizzato la gestione del clienti?

Queste tecnologie sono sicuramente utili ma non hanno raggiunto l’apice anche per le mancanza di competenze. Il mercato non ha ancora assistito all’esplosione di queste nuove tecnologie.
 
Per un approccio diverso, ci vuole una diversa forma mentis. Occorre abbandonare il modello “righe e colonne formato excel” che ci sono state impresse nella mente. 

L’aumento dei dati c’è ma le modalità di consumo sono ancora tradizionali.

Ad oggi si lavora ancora in ottica di sfruttamento dati per l’interno.

Si hanno a disposizione analisi veloci su grandi mole di dati quindi in live stream. I vantaggi sono:
MONITORARE in live stream
VELOCIZZARE la disponibilità e di conseguenza l’analisi dei dati
CONNETTERE le macchine

Non si riesce a utilizzare più del 5% dei dati. E l’utilizzo di questi dati riguarda solo la connessione e la relazione con i clienti.
La sifda è anticipare. Si gioca tutti con le stesse armi, con gli stessi trend. L’obiettivo è riuscire a sfruttare almeno il 50% dei dati, per cui è necessario avere dati on time e la difficolta è quella di avere dati strutturati.

  1. Chatbot e Intelligenza Artificiale come strumenti a supporto delle attività di CRM e profilazione: quali potenzialità e quali limiti?
    Wearable Technologies: un nuovo strumento per dialogare con il cliente e aumentare le vendite o pura innovazione tecnologica? In questo contesto qual è il ruolo delle tecnologie IoT?

Per molte aziende il focus è la robotica e l’IoT. Ma prima di parlare di queste innovazioni è necessario avere un buon CRM. Oggi siamo nel CRM 2.0. Alla fine del 2018 saremo nel 3.0 e poi arriverà il 4.0.

Dai prossimi mesi l’impatto prioritario per le aziende riguarda il Regolamento Europeo 2016/679 Data Protection, soprattutto in riferimento ai dati sensibili che sono trasformati in dati particolari.
Le sanzioni sono stimate al 4% del fatturato annuo di un’azienda.

Anche la Computer Vision e la Robotica Collaborativa sono due aspetti dell’Intelligenza artificiale che non devono essere sottovalutati. I robot non sono separati e chiusi in alcune teche ma sono alla portata di tutti.

  1. Cosa c’è oltre il Digital?
    La modernità è caratterizzata dall’insicurezza, è necessario puntare sulla personalizzazione del servizio considerando identità, esperienza e creando senso di appartenenza (community).
    Intelligenza artificiale, genetica, social media e altre innovazioni ridefiniscono ogni giorno i tratti di un mercato in rapida trasformazione: chi siamo davvero?

Se si parla di innovazione non si può non citare i colossi Google, Amazon, Facebook e Apple. Ma attenzione: occorre differenziare la moda digitale dal business model.
Il 45% del mercato usa le carte di credito, il restante no. Ma quali servizi sono davvero utili al cliente?

Il loro business model dovrebbe essere quello di vendere le informazioni, vendere i dati, perchè è su questo che loro sono forti. Il valore aggiunto è che hanno il potenziale per collegare mondi diversi e quindi tutte le sorgenti di dati.

  1. Quali sono le sfide e gli obiettivi da qui a tre anni?

Da qui a 3 anni si vivrà ancora nella fase dell’esplosione dell’analytics.
L’obiettivo condivisio rimane quello di ridurre i costi. Definire una specifica e strategica roadmap per l’impatto tecnologico è fondamentale.
La raccolta del dato fine a stessa non ha dato alcun valore aggiunto. Gestire, migliorare e evolvere la gestione dei dati, sono le sfide principali.

Tutto questo per realizzare lo slogan: il cliente al centro.

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