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La sfida nel Packaging secondo Gianmario Canevari di ITALFARMACO

Risponde Gianmario Canevari, Responsabile Laboratorio PackagingITALFARMACO


Io sono del parere che “la svolta” al nostro settore potrebbe arrivare solo se, almeno per i materiali di confezionamento secondario stampato, le sinergie con i fornitori permettessero di definire dei capitolati di controllo  più razionali . Attualmente, almeno per la mia azienda,  ma suppongo che non siamo i soli,  si basa ancora su nozioni e specifiche stilati negli anni 90.

La sfida vera secondo me dovrebbe essere quella di sviluppare capitolati di controllo su più livelli con l’obiettivo di ottenere,  grazie ad un mirato programma di qualifiche e validazioni dei processi dei fornitori, l’eliminazione della carta (che, almeno in azienda da noi la fa ancora da …padrone..) e  la semplificazione della modulistica e della burocrazia con conseguente riduzione dei lead time,  senza naturalmente aumentare i rischi di non conformità e di deviazioni.

Capisco che ci vuole ancora un …pizzico di coraggio (noi che abbiamo vissuto gli anni novanta ne abbiamo avuto tanto)  ma altrimenti che sfida sarebbe!

L’obiettivo non è ovviamente solo circoscritto all’incoming del packaging secondario stampato e non è solo quello di avere materiali col “free pass”  (dal fornitore-alla  produzione).  

Per facilità di comprensione io ho semplificato molto il discorso, ma “il progetto” dovrebbe avere come meta finale il “miglioramento continuo”, l’“irrobustimento della filiera” (dalla pianificazione dell’acquisto allo stoccaggio finale del lotto) e pertanto al tavolo di lavoro non si dovrebbero accomodare solo il  QC/ QA Pharma ed il fornitore qualificato,  ma tutti gli attori.


Gianmario Canevari sarà speaker al convegno Drug Supply Chain Forum del 9 maggio 2017

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