News & Media

Sperimentazione clinica, pubblicato il 16° Rapporto Nazionale AIFA

15 Gennaio 2018 News Ricerca e sviluppo

Quali sono stati i principali ambiti di Sperimentazione clinica in Italia?

Su quali aree su cui potenziare gli Investimenti della Sperimentazione clinica in Italia?


L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il 16° Rapporto nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei medicinali in Italia, con i dati relativi al 2016.

Il Rapporto consente una lettura retrospettiva dell’andamento della ricerca sui farmaci in Italia e restituisce una fotografia di come il settore stia progredendo nel nostro Paese, offrendo al contempo spunti per conoscere le aree terapeutiche maggiormente indagate, quelle su cui potenziare gli investimenti e soprattutto i ritorni in termini di salute per i pazienti.

Il primo dato positivo che emerge è l’aumento del numero delle sperimentazioni in Italia sul totale europeo, che dal 17% del 2015 passa al 20% del 2016, un incremento di tre punti percentuali registrato per la prima volta in cinque anni. […]

Nel settore delle malattie rare, invece, dove si rileva una positiva tendenza all’incremento rispetto al 2015 con una forte prevalenza di sperimentazioni profit, si riscontra una distribuzione pressoché identica fra le fasi precoci e la fase III, segnale di spostamento continuo verso un potenziale sviluppo concreto di farmaci per condizioni orfane.

[…]

Continua la ricerca clinica nazionale nell’ambito dei farmaci ONCOLOGICI e IMMUNOMODULATORI, che insieme costituiscono la metà delle sperimentazioni cliniche nel nostro Paese. Si assiste ad un lieve aumento delle sperimentazioni nell’area NEUROLOGICA, EMATOLOGICA e IMMUNITARIA.

DEVE DESTARE ATTENZIONE IL CALO DI QUELLE IN AMBITO INFETTIVOLOGICO, il secondo settore per spesa farmaceutica in Italia dopo l’oncologia. Nell’attuale emergenza globale relativa alla progressiva resistenza agli antimicrobici, questo è senz’altro un aspetto su cui concentrare e rivedere le strategie, per favorire maggiori investimenti per lo studio di nuove molecole in grado di sconfiggere i cosiddetti “super-batteri”.

Un futuro già presente è invece quello delle nuove terapie geniche, come confermano i dati sui trials condotti nel 2016 in quest’area: le sperimentazioni che vedono valutazioni di FARMACOGENETICA sono oltre il 15% del totale e continua lo spostamento verso sperimentazioni su FARMACI BIOLOGICI/BIOTECNOLOGICI.

Fonte AIFA