L’Empowerment del Paziente nell’esperienza di Medicitalia

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Ne parliamo conValter Vita
Director & Project Manager
Medicitalia 1)            Che interpretazione dare all’Empowermet del paziente, di cui Medicitalia, sedici anni fa, ne è stato l’inconsapevole precursore?Oggi molto spesso si parla di Empowerment del paziente.  Questo termine  mutuato dal mondo anglosassone abbatte tutte le barriere semantiche permettendo con una unica parola di racchiudere molteplici significati  che in italiano necessiterebbero di un intero protocollo.Sappiamo che ovunque  questo termine è tradotto come Strategia Comunicativa: più precisamente : Strategia Comunicativa  che attraverso l’informazione medico scientifica, l’educazione sanitaria e la promozione di atteggiamenti favorevoli per la propria salute, fornisce elementi utili e strumenti critici per fare scelte più ponderate su questo importante tema. Ma non solo, infatti l’Empowerment abbatte le differenze socio culturali e diminuisce il divario della conoscenza medica tra i due attori: il  medico e paziente.In realtà Medicitalia non ha mai utilizzato Strategie Comunicative,  ma ha solo ascoltato le esigenze del medico e del paziente e questo ci ha permesso di crescere organicamente. Quindi se abbiamo fatto Strategia Comunicativa in realtà non ce ne siamo resi conto.Oggi chi ha bisogno di utilizzare Strategie Comunicative, probabilmente ha altre necessità e cioè quella di scalare un mercato in maniera veloce e poco naturaleIn realtà noi abbiamo semplicemente fatto una sorta di terapia informativa. Per ogni diversa specialità clinica abbiamo contribuito a diminuire l’asimmetria di conoscenze tra il medico e il paziente  cercando anche di ridimensionare le aspettative irrealistiche che poi si concretizzano in consumi crescenti di prestazioni sanitarie spesso inadeguate.Medicitalia  fornisce alla propria utenza maggiore consapevolezza della propria salute attraverso second opinion o seguendo il paziente durante lo svolgimento delle cure che lo coinvolgono. Il cittadino è aiutato a orientarsi nel “mare magnum” della rete ed il medico a interagire e a  comunicare utilizzando  queste nuove tecnonlogie . Entrambi sono  protagonisti, in un percorso di condivisione e di maggiore consapevolezza sui temi della salute.L’augurio è che l’Empowerment non sia solo una Strategia Comunicativa. 2) Perchè il paziente decide di chiedere un consulto on line?Molto spesso il cittadino è disorientato e ai primi disturbi, non avendo altri interlocutori a parte il proprio medico di base, digita sui motori di ricerca il proprio  sintomo. Si presentano all’utente siti di ogni genere tra cui social, forum, blog e pagine con contenuti piu o meno scientifici.Inizialmente l’utente era meno informato e il rischio di dare credito a qualunque sito pseudo medico scientifico era più alto. Oggi invece l’utente è multicanale e subito individua in quale sito è atterrato. La ricerca oggi è agevolata sicuramente dal motore di ricerca Google che con un algoritmo sempre piu preciso fa una scrematura dei contenuti, ma incide anche la capacità di individuare informazioni garantite che ora l’utente ha acquisito.Spesso la garanzia che può dare Medicitalia è quella di fornire indicazioni certe e scientifiche pur evitando diagnosi e terapie attraverso un filo sottile tra sintesi e approfondimento scientifico.Quando con la propria ricerca si parte da un sintomo, come ad esempio un banale mal di testa o dolori al petto che possono essere causati da più fattori, si incorre in un aumento dell’ansia per un eccesso di risposte che la rete fornisce. In una piattaforma come Medicitalia, caratterizzata dall’interazione tra medico e utente, è piu difficile che questo accada.Il consulto è spesso richiesto anche per una semplice lettura delle analisi del sangue o per ottenere spiegazioni più comprensibile su un referto diagnostico in cui sono presenti tecnicismi difficilmente interpretabili  oppure, ancora, per avere rassicurazioni da parte del medico cioè una “ second opinion”.Esiste una interazione praticamente immediata col medico, ma non solo: quando l’utente posta la propria richiesta di consulto scegliendo l’ambito di specialità, piu professionisti di specialità diverse possono rispondere alla sua richiesta ricevendo cosi, se necessario, risposte multidisciplinari più attinenti e che si completano a vicenda.L’interazione tra varie specialità è possibile e si verifica comunemente come nel caso di neurologia che  spesso è trasversale  o tra specialità come  Andrologia e Psicosessuologia solo per fare alcuni esempi.Rilevante è il numero di consulti richiesti su  Medicitalia su  argomenti nell’ambito psichico o della sfera  sessuale che non si riescono ad affrontare di persona a volte neppure col proprio medico:  pensiamo  ad esempio a problematiche come quelli legate alle  infezioni o all’AIDS.  Per molti che fanno  fatica a comunicare col proprio medico invece l’anonimato e l’uso della tastiera fanno si che ci si senta in grado di affrontare temi più intimi e personali. Solo successivamente, se nasce la giusta empatia, l’utente cerca di contattare de visu il medico.E’ molto comune che il  cittadino spesso non  riesca a distingure le differenze tra  un nutrizionista, un dietologo e un dietista oppure tra un urologo ed un andrologo.Esprime spesso le sue perplessità e su Medicitalia riceve indicazioni che chiariscono le diverse discipline. Ha necessità di informazioni ed esprime la sensazione di sentirsi solo soprattutto dopo un periodo di ospedalizzazione, dopo una operazione o nel corso di un trattamento terapeutico.Non mancano le ricerche delle cosiddette eccellenze mediche. 3) A cosa deve fare attenzione l’utente  che decide di chiedere un consulto on line?Le norme di base per formulare le richieste di consulto su Medicitalia e i reqiuisiti minimi per ottenere una risposta sono semplici e chiari:

  • Rimanere anonimi, non inserire nomi a partire dal proprio, quello di altri o quello di medici;
  • Utilizzare un linguaggio consono al contesto professionale in cui ci si trova, senza utilizzare termini  volgari o frasi offensive;
  • Non utilizzare abbreviazioni in stile “ Chat ”, termini dialettali o slang che potrebbero essere fraintesi;
  • Proteggere la propria privacy.
  • Fornire tutte le indicazioni possibili per avere una risposta precisa, ma soprattutto viene ricordato che le aspettative seguenti alla richiesta di consulto rimangono limitate visto che le risposte non possono sostituire la visita reale presso un medico e che la visita stessa è l’unica metodica da seguire per ottenere diagnosi e la prescrizione di trattamenti.
  • Lo scopo del consulto è quello di valorizzare e mai sostituire la visita medica
  • Si pretende educazione e rispetto nel dialogo coi medici perchè questi non hanno nessun obbligo nel fornire risposte e partecipano compatibilmente ai loro impegni lavorativi.

In questo momento storico in cui si assiste a importanti  tagli alla sanità, la digitalizzazione non può essere una semplice alternativa ma deve e può rappresentare un valore assoluto che va ad inserirsi in quegli spazi vuoti generati dall’asimmetria culturale e di conoscenze che si è prodotta  tra l’evoluzione tecnologica e le  istituzioni.Medicitalia ne è un esempio. 4)            Come nasce il Progetto di medicitalia.itMedicitalia nasce nel 2, con l’idea di creare un database di professionisti snello e veloce, capace di rispondere ad una esigenza specifica dei cittadini e cioè quella di trovare un medico su territorio nazionale vista la carenza di informazioni e punti di riferimento certi su questa tipo di informazioneDopo poco tempo Medicitalia affronta il secondo step:Ci siamo presto resi conto che l’utente in realtà aveva un’ altra necessità e cioè quella di comunicare e condividere la propria malattia o la propria esperienza con il medico piuttosto che cercare il  semplice indirizzo di uno studio. In sostanza l’esigenza era quella di avere consigli e rassicurazioni prima e dopo una visita medica.Le continue richieste di questo tipo da parte dell’ utenza ci hanno fatto virare verso una nuova scelta e cioè quella di creare una sorta di forum per mettere in contatto questi due attori cioè  l’utente ed il medico.I fattori che ci hanno portato al successo sono sostanzialmente quattro:1) Mission, line guida ed una Netiquette scritta a quattro mani con gli stessi medici;2) Un linguaggio semplice adatto al web senza tecnicismi medici;3) Qualità dei contenuti tutti a firma dei professionisti iscritti;4) Il cambiamento socio-culturale.E’ importante ricordare che ogni cambiamento tecnologico che nel tempo abbiamo apportato all’interno del sito, non è stato da noi consideratao una innovazione  fine a se stessa ma un fattore abilitante che doveva rendere il  servizio migliore sia al medico che all’utente.Oggi Medicitalia è questo:Vanta circa 4. utenti iscritti e 9 professionisti tra medici, odontoiatri e psicologi. Rappresenta un supporto importante per l’orientamento del cittadino in ambito medico sanitario.Il cuore pulsante è rappresentato dall’erogazione del consulto online. Questa piattaforma ne eroga circa 4/5 al giorno.Dal  211 Medicitalia è  il canale salute de La Stampa.Valter Vita
http://www.linkedin.com/in/waltervitaValter Vita interverrà al convegno Digital Pharma del 5 luglio 216 a MilanoPartecipa 

 

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