Il nuovo concetto del Right First Time

Lorusso

Cosa cambia con il nuovo concetto del Right First Time?

Il RFT introduce nel mondo della logistica distributiva farnaceutica (distribuzione primaria) un nuovo modo di lavorare che mette al centro dei propri criteri il pieno e stretto rispetto del range di temperatura assegnato al prodotto (range); mette, in pratica, la parola fine al concetto di MKT (mean kinetic temperature). In futuro, se il concetto di RFT fosse considerato come regola vincolante, ogni escursione termica, seppure senza alcun effetto sul prodotto, non sarebbe consentita se non come deviazione. In pratica il prodotto non deve mai registrare una temepartura al di fuori del range assegnato. Una SC completamente sotto controllo end to end.

Quali sono le problematiche e criticità che questo nuovo processo porterebbe nella cold chain?

La principale difficoltà è legata al rispetto del range di temperatura durante il trasporto fino a destino. Considerando le variabili – legate per esempio all’esposizione del prodotto già nel momento in cui viene estratto dalle celle frigo per essere controllato o etichettato prima della partenza, allo scarico in ambiente non controllato e soprattutto in fase di stop over o allestimenti ulteriori per le varie destinazioni/modalità di viaggio o che possono avvenire durante il trasporto navale, aereo o su gomma e la complessità delle diverse routes – per esempio raggiungere una destinazione overseas con range di temperatura molto diversi dalla località di spedizione (stagionalità, emisferi e continenti lontani, cambi del mezzo di trasporto) il rispetto del range comporta la consapevolezza dei rischi ed una profonda conoscenza di quali stress può subire il prodotto durante il viaggio. In primis le escursioni termiche che possno essere rilevate atraverso il monitoraggio continuo della temperatura tramite termologgers, tali escursioni, in funzione delle caratteristiche intrinseche del farmaco possono avere impatti anche importanti (anche sulla sua efficacia) e pertanto, insieme all’analisi di appositi studi di stabilità del farmaco stesso è necessaria una profonda conoscenza delle sue caratteristiche in modo da proteggerlo al meglio possibile e garantire la salute paziente. La migliore delle azioni è appunto la prevenzione attraverso la scelta dei partner logistici, della modalità di trasporto, del tipo di imballaggio e degli strumenti di controllo. Questi devono rappresentare un sistema integrato e organico che possa proteggere il prodotto in maniera attiva e passiva e garantire il rispetto del range. I rischi sono evidentemente legati alla qualità del farmaco in primis (sempre atutela del paziente) e anche all’efficienza della catena produttiva dell’azienda, ovvero ai costi legati a tali “failure”, per esempio la perdita del farmaco che non potrà quindi raggiungere il mercato lasciando il paziente senza terapia oltre al danno economico. Insomma il RFT è la nuova sfida per la supply chain!


Gianpiero Lorusso, Supply Chain Director & General Services Global Manufacturing & Supply di Merck Serono, ci anticipa il nuovo concetto del Right First Time e le sue eventiali criticità nella Cold Chain

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